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Food: Gli elementi digitali per il successo

Nel 2016, su un totale di oltre 850 milioni investiti nella comunicazione nel mondo del food, solo il 14-15% ha interessato canali digitali.

Tuttavia, uno studio eseguito sulle abitudini di ricerca degli utenti sui più importanti motori di ricerca, ha evidenziato quanto il canale digitale sia strategico per questo settore.

Vediamo come l’approccio digitale nel settore del food può aiutare in modo significativo la crescita e la diffusione del prodotto o servizio che s’intende far conoscere.

Sulla base di uno studio effettuato da alcuni colossi del marketing, identifichiamo qualche action possibile da intraprendere, alcune note altre un po’ meno:



Viral Video:

E’ importante utilizzare diverse forme e tipologie di Video-Comunicazione virale, differenziare i canali di trasmissione, la forma, il contenuto e gli obiettivi. Costruire un soggetto che incroci, anche minimamente, il brand o il prodotto che si vuole lanciare.

Narrativa evoluta (storytelling):

Privilegiare contenuti trasparenti, parlare della materia prima valorizzando l’aspetto naturale, accantonare gli artefatti, seguire le stagioni, raccontare storie di piacere.

Influencer:

Utilizzare volti credibili e semplici, non personaggi famosi e prime donne. Essere quanto più simili e vicini al consumatore, le celebrità lasciamole sui Red-Carpet!

Food Blog:

Il web è inflazionato da blog, compreso questo, finestre digitali dove l’utente si affaccia per carpire come evolvono gli stili, dove vanno le correnti e come vengono valutati e testati prodotti e servizi, meglio se in modo oggettivo.




Social Network:

Importante è l’integrazione delle varie piattaforme, con i social è possibile parlare agli utenti utilizzando lo stesso linguaggio.

Si può andare oltre i confini del bacino predefinito e combinare diverse tecniche per la divulgazione del messaggio: immagini, filmati e messaggi testuali.

Ripensare allo Shopping:

Necessario ripensare alle modalità con cui si fa shopping, spingersi oltre gli schemi tradizionali, fondendo i momenti d’acquisto con quelli di consumo del prodotto o servizio, fondendo il risparmio di tempo e, perché no, anche di denaro, con buoni sconto real-time.

Un esempio può essere quello di una bottega che vende confetture e miele, che organizzi una serata simpatica durante la quale servire preparazioni culinarie di prodotti in vendita.




E-Commerce

Pensare all’e-commerce non come un semplice negozio online, ma come un vero e proprio modello di business che aiuti a capire l’orientamento degli acquisti, analizzando i consumatori e la loro provenienza, al fine di applicare strategie che vanno dalla fidelizzazione del cliente alla settorializzazione dello stesso.

In questo modo, un’azienda lavora sul patrimonio e sul valore del marchio, sul contatto ed il confronto con gli utenti e sull’acquisto del bene o servizio.

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